CIRCOLARE INFORMATIVA PRODUZIONI 
STAGIONE INVERNALE 2011/2012

Teatro di prosa e comico:

Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti "Niente progetti per il futuro"

Giobbe Covatta
Regia di Francesco Brandi. Con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti .Niente progetti per il futuro è un gioco teatrale surreale, basato sulla sensazione di solitudine dettata da rapporti sempre più di facciata e sempre meno regolati dalle emozioni della nostra società. Due uomini diversi nella vita quanto nel lavoro si trovano la stessa sera, nello stesso posto, alla stessa ora per suicidarsi. Il primo, Tobia, è un Vip della televisione caduto in disgrazia, vede sgretolarsi nelle sue mani oltre che la sua popolarità anche la sua vita privata. Ivan invece è un garagista. Uomo diretto e schietto con una cultura non certo ricca ma nutrita da un insopprimibile curiosità. Spinto anche lui al suicidio a causa di una cocente delusione d'amore, Ivan decide di fare un'ultima buona azione: salvare Tobia. Ne esce un dramma sottile coinvolgente spesso imprevedibile, ne esce il ritratto di una società intera, priva di valori e piena di contraddizioni.
Co-Produzione: Mismaonda, La Contemporanea.

Giobbe Covatta "3012"

Giobbe Covatta
Un nuovo spettacolo per Giobbe Covatta dopo la trilogia teatrale composta dagli apprezzatissimi titoli "Melanina e Varechina", "Seven" e "Trenta".
Il grande comico napoletano torna a teatro per accompagnarci in un viaggio attraverso il nostro continente, parlandoci dei diversi popoli che lo abitano e dei loro territori: misteriosi, addirittura incredibili, ma reali! Appassionato comunicatore a difesa dei più deboli e di chi non può far sentire la sua voce, Giobbe tornerà a regalarci una grande piece di comicità sociale. Il tutto con il suo stile, senza tralasciare il divertimento e gli incalzanti tempi comici, ingredienti fondamentali di ogni sua esibizione. D'altonde si sa che, secondo Giobbe, la missione dei comici è proprio quella di divertire il pubblico senza impedirgli di pensare...
Produzione: Papero srl.

Sabina Guzzanti "Sì Sì Sì... oh, Sì!"

Sabina Guzzanti Regia di Giorgio Gallione. Sull'onda dell'entuasiasmo referendario che sembra aver risvegliato l'Italia dopo anni di torpore, Sabina Guzzanti torna sul palco per riproporre un excursus tra le persone e i personaggi che hanno animato la vita politica e civile di quest'ultimo ventennio..
Certamente il domani non sarà facile e le speranze di un nuovo risorgimento si scontreranno necessariamente con le difficoltà di un'Italia in profonda crisi e tutta da ricostruire, per molti versi simile a quella del secondo Dopoguerra. Di buono c'è che la nostra prima Repubblica nacque da un referendum. Sarà arrivato di nuovo il momento di voltare pagina?
Sabina spera che sia il suo pubblico a rispondere: Sì Sì Sì... oh, Sì!!!
Produzione: Ambra Group


Antonio Cornacchione "Silvio c'è?"

Antonio Cornacchione Con Carlo Fava. A quattro anni di distanza dal fortunato spettacolo “Povero Silvio” Antonio Cornacchione torna a lavorare con e per il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Dopo anni di sodalizio e successi il loro rapporto, che pareva essere entrato nelle secche dell’abitudine, si è di nuovo infiammato. Berlusconi e Cornacchione hanno stretto un patto di mutuo soccorso e in questo momento quello che ha più bisogno di aiuto è senz’altro il Premier. Per questo l’amico Cornacchione ha deciso di scendere di nuovo in campo, armato solo di amore e di carità, per difendere Silvio dai cattivi che non gli vogliono bene. Silvio Berlusconi e Antonio Cornacchione si ritrovano insieme sullo stesso palcoscenico, grazie a “Silvio C’è?” il nuovo spettacolo del comico milanese. Un’ora e mezza di confronto strabico con la realtà italiana, raccontata e cantata da Cornacchione e musicata da Carlo Fava, solida figura del teatro canzone, amabile chansonnier, campione italiano in carica degli imitatori di Joseph Ratzinger. “Silvio c’è” è uno spettacolo che non fugge dall’attualità, ma la affronta perché in fondo l’attualità … è solo la storia da piccola.
Produzione: Cornilio Sghez


Banda Osiris "Fuori Tempo"

La “Banda Osiris” ha ormai assunto la condizione di classico, incantando diverse generazioni per l'originalità, la fantasia e la vitalità dei loro spettacoli. Dopo 30 anni di esistenza, questi musicisti,attori, cantanti, mimi e ballerini, continuano a mantenere, sostenuti da una professionalità rigorosa, la stessa creatività e freschezza dei primi tempi. In “Fuori Tempo” danno una dimostrazione di come l'arguzia, la sottigliezza ed il senso della commedia siano valori immutabili. La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven ed il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione. Dominano la follia, la comicità, il calembour, tanto verbale quanto visivo, e il gusto per il non sense. Il tutto sotto il segno di una splendida e libera anarchia, quella dei musicisti contro le classificazioni dei generi musicali, quella degli strumenti contro il loro ruolo degli oggetti inanimati e quella di attori, non solo sul palco ma anche nella vita di tutti i giorni, contro una società che li vorrebbe sempre più ingabbiati in una lenta ed inesorabile omologazione e privati del fuoco sacro della fantasia.
Produzione: Banda Osiris


Emma Bovary

David Riondino e Dario Vergassola "Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert"

Immaginiamo che, davanti all’analfabetismo di ritorno che a detta di molti affligge l’Italia, il Ministero della Cultura lanci una campagna nei teatri, affidata ad attivisti organizzati nelle minacciose Brigate Culturali, con l’obbiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret. Un comico scelto a caso tra i più ignoranti verrà torturato in scena e interrogato su un classico fondamentale dell'800: Madame Bovary di Flaubert. Constatato che poco o nulla ne sa, Dario Vergassola viene sottoposto alla pena di ascoltare la storia di Emma Bovary, che David Riondino legge e illustra,  costretto a commentare i passaggi della storia... A fronte della corrosiva vena satirica di Vergassola, il romanzo – questa è la scommessa – si rivela ancora vivo, provocatorio e sconcertante.
Produzione: Mismaonda

Con gli stessi interpreti disponibile anche lo spettacolo "I Cavalieri del Tornio"


Quartetto Euphoria "Quartetto Euphoria Show"

euphoria

Cosa ci si può aspettare da un quartetto d’archi? L’esecuzione appassionata di un programma classico? O magari il confronto con il grande repertorio, tra evoluzioni narrative e virtuosismi? Di solito è questo ciò che accade. Di solito. Qui è la fantasia a regnare sovrana e in libertà, grande e inaspettata, va a braccetto con il rigore. Il Quartetto Euphoria si esibisce in una cornice che solo inizialmente è quella seriosa dei concerti classici. Nulla, degli inizi misurati, lascia presagire il caos sonoro che scuoterà musiciste e partiture. Bastano pochi minuti e la confusione si sostituisce alla logica. Massimo stupore, quindi, se il quartetto si trasforma sotto i vostri occhi: gli archetti diventano oggetti di scena e gli strumenti rivelano possibilità di utilizzo impensate. E allora, a questo punto, si può ancora dire di assistere ad un concerto? Le musiciste sono reali? E’ burla? O verità? Noi preferiamo semplicemente pensare che la musica abbia bisogno di essere, oltre che ascoltata, vista e gustata. Tutto qui.
Produzione: The Quartetto Euphoria
Fool

Adolfo Margiotta, Lorenzo Lavia, Roberto Alinghieri, Francesco Bonomo, Marco Avogadro "Shakespeare alla maniera dei FOOL!"

Di Masolino D'Amico; regia: Consuelo Barilari. L'idea originale dello spettacolo è mettere assieme i personaggio dei FOOL tratti dalle più famose opere shakespeariane, per far raccontare proprio a loro le stesse opere. Gli interpreti sono cinque attori, provenienti sia dal migliore teatro classico che dal cabaret o dalla comicità televisiva e, con in comune, esperienza nella prosa shakespeariana. Gli attori nei panni dei cinque FOOL fanno rivivere donzelle innamorate, impetuosi giovani, re e regine, dame di corte e poi se stessi nei diversi ruoli di FOOL che Shakespeare seppe creare per loro nelle opere “Come vi piace”, “Molto rumore per nulla”, “La bisbetica domata”, e molte altre. Sanno cantare, ballare, fanno acrobazie ed i numeri dei giullari shakespeariani, trasformando tutto in occasione di risate e di amara riflessione tragicomica in un'atmosfera da varietà, tra lustrini e paillettes. Un gioco teatrale fondato su un esercizio di stile che guarda a generi diversi di spettacolo: dal western all'opera rock, dall'avanspettacolo al teatro dell'assurdo e al circo valorizzato dai tanti e bellissimi costumi di Guido Fiorato.
Produzione: Compagnia Schegge di Mediterraneo.



Recitals comici e cabaret:

vergassola

Dario Vergassola "Sparla con me"

Dopo i successi televisivi di "Parla con me" Dario Vergassola ritorna in teatro presentando al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri nel salotto di Serena Dandini, mentre ripercorre a ritroso la strada segnata dal calore degli amici del bar, la non semplice relazione familiare con l'impertinente suocera, la movida davanti all'unico bancomat di La Spezia, i suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu regalato il vestito da Zorro in occasione del suo ventiseiesimo compleanno. Ma più di tutto viene messo in scena l'esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone e il sorriso a trentadue denti.


Marco Marzocca "Ciao Signo'"

Marco Marzocca Con la collaborazione di Stefano Sarcinelli e Fabio Ferri. Torna nei teatri e nelle piazze di tutta Italia il poliedrico Marco Marzocca nel suo divertente “Ciao Signò” ricco di novità e dei più amati pezzi di repertorio. Le “svampatissime” vicende di Ariel (il domestico filippino di casa Bisio, reso celebre da Zelig), i folcloristici racconti dell’ex pugile Cassiodoro e le inenarrabili memorie del Notaio potranno esser rivissute dal pubblico con l’appassionante e magica ritmica del tempo teatrale, ben più emozionante di quello televisivo. La grandissima capacità d’osservazione, acquisita e sviluppata da Marzocca nel corso della sua quindicinnale carriera artistica, si manifesta palesemente nella caratterizzazione, assolutamente universale, dei suoi personaggi davanti ai quali lo spettatore esplode in una risata immediata perchè immediata ne è la percezione. La presenza di un attore comico della portata di Stefano Sarcinelli o Fabio Ferri, sigla la certezza di un prodotto ben congegnato e confezionato appositamente per dare agli spettatori tante e tante risate, restando comunque godibile da tutte le fasce di età perchè certamente spurio da volgarità ed eccessi di ogni tipo.

Stefano Nosei "Canzoni in corso"

Stefano Noseidi Roberto Alinghieri e Stefano Nosei. Con le sue doti di musicista, imitatore, cabarettista, capace di trasformare e manipolare i testi delle canzoni altrui, Stefano Nosei coinvolge il pubblico in un gioco strampalato ed irriverente, pieno di sorprese e allegria, suonando e cantando le canzoni con una vis comica unica e originale.
Nosei propone nuove compilation legate ad i più recenti eventi di cronaca e costume ma non mancano le ultime composizioni create per Zelig: la compilation sulla moda, quella sui telefonini, quella sulle "veline facili", la chirurgia estetica, il razzismo, il calcio e nuovi percorsi musicali come le "voci strane di cantanti non strane (Carmen Consoli, Malika Ayane, Giusy Ferreri)" o l'omaggio sulle note di Fango (Jovanotti) ai cantanti italiani.


Andrea Rivera "Il titolo è diverso... ma lo spettacolo è lo stesso!"

Andrea Rivera Con Matteo D'Incà - chitarre. “Il mio nuovo work in progress vuol dichiarare già dal titolo di miscelare nuovi testi con brani presenti negli spettacoli precedenti, ma continuamente aggiornati. Sempre alla ricerca di una satira completamente improvvisata, anche grazie al caloroso e attivo pubblico partecipante (lo dico solo perché i miei spettacoli non son elezioni politiche, anche perché li' si paga un prezzo molto più alto di quel che faccio pagare io) i temi del lavoro ("Storia di un disoccupato" attuale sequel drammatico del De Andre' di "Storia di un impiegato"), della guerra ("La ballata del sold-out di pace" improponibile purtroppo in televisione come altri brani presenti) e sociologici ("Che gioia la noia!" sul bullismo di oggi ma descritto già da Pasolini ne le "Le lettere luterane" o il brano "Che c'entro io col Centro" dedicato ai "finti impegnati" spesso presenti nei centri sociali) sono il frutto di un teatro canzone-video-improvvisazione spesso carico di rabbia ma di un'energia sempre propositiva (quella che manca alla sinistrata di oggi) che sfocia in un grido liberatorio nella speranza e nel dubbio di non restar poi senza voce… se non ad un citofono.” (Andrea Rivera)
Il Gruppetto

Il Gruppetto "Gruppetto Show"

“Speriamo di regalarvi spensieratezza pura. La gioia dell’allegria. Altrimenti non avremmo allestito uno spettacolo simile. Una stanza dei giochi, un personalissimo lunapark”. Così Il Gruppetto presenta lo show, realizzato in collaborazione con Arcadia service. Uno show dove farà da padrona la comicità, con musiche inedite scritte su misura e un corpo di ballo di otto elementi per un “varietà” targato gruppetto. Ad abitare questo palcoscenico saranno personaggi conosciuti e affezionati come la zelighiana Famiglia Lo Cicero, la cinematografica Rossella O’hara, ma anche grandi personaggi del teatro quali Romeo e Giulietta, principi, fate e tanti altri, attingendo persino al mondo dei cartoni animati e fra un cambio e l’altro le sorprese sono tante. A seguito un arsenale di costumi. Perché ogni costume, ogni nota, come ogni situazione, è un pretesto per mettere colore dove colore non c’è. E di pretesti non ce n’è mai abbastanza! Le musiche dello spettacolo sono di Alfredo Gloria e Giuseppe Sorgi, arrangiate da Giovanni Di Martino e Marco Monterosso. In scena Il Gruppetto, composto da Emanuela D’Antoni, Giorgia Lo Grasso, Giuseppe Sorgi e Rosario Terranova. Lo spettacolo è scritto e diretto da Giuseppe Sorgi.
Produzione: Il Gruppetto

Ugo Dighero "Tutankhamon e il mistero del gioiello di giada"

Ugo Dighero

Il primo spettacolo in PsicoSurround! Oltre Avatar! Finalmente il 3D senza occhialini!!! Perché costringere un miope a calzare 2 occhiali uno sull’altro? Godetevi la magia dello spettacolo tridimensionale senza lussarvi il setto nasale. La nuova tecnologia consente inoltre di percepire gli odori e nessuna scena dello spettacolo si svolge nelle fogne! Vi sembrerà di poter toccare l’attore con le mani, potrete tirargli dei pomodori e gustarvi le sue reazioni, percepire l’assoluta rotondità del suo ventre. Potrete lasciare il cervello a casa e dedicarvi solo alla mobilità della mascella per risate appaganti. Un manovale è testimone di un atterraggio alieno e del furto del misterioso gioiello. La sua testimonianza è credibile o i suoi congiuntivi indicano un’alterazione da mescalina? Si tratta della mummia di Tutankhamon o del cantante dei Pooh? Lucy McGrave è la depositaria della chiave del tempio? Quale filastrocca apre il sarcofago del re? Arrivati a metà spettacolo, di quanto è aumentato il debito pubblico? Il 35 volte candidato al premio Oscar Ugo Dighero (mai una volta che riesca a vincere…) sarà il vostro Caronte tra le rapide dell’avventura.


Olcese e Margiotta

Olcese e Margiotta "Alti e Bassi"

Continua tra "alti e bassi" l'attività della strana coppia. Esperti improvvisatori costruiscono un'ora di spettacolo alternando canzoni, monologhi e duetti comici, stralunati e spiazzanti utilizzano tutto il loro ricco bagaglio di autori ed attori senza mai cedere all'ammiccamento volgare. Grandi esperti in nuovi linguaggi, Massimo Olcese ed Adolfo Margiotta, non mancheranno di riproporre i ben riconoscibili "Ciquito y Paquito" verosimili protagonisti di una telenovelas sudamericana.


David Riondino

David Riondino "Fermata provvisoria"

Un nuovo recital per David Riondino ancora una volta con una formula essenziale: una chitarra, una sedia, un leggio sotto una luce bianca dove il menestrello di oggi, come quelli del passato, si ispira alla radice popolare di ogni letteratura per raccontare storie che si intrecciano tra loro così come tra luoghi e tempi diversi. Un lavoro comico che trova applausi e l'ilarità sulla base di una ricerca storica e letteraria, in una continua attività di reinvenzione e riscrittura.



Malandrino e Veronica

Malandrino e Veronica "Non solo buozzi"

Il recital dei due artisti novaresi. Uno spettacolo in cui convivono Padre Buozzi e Marcolino, i fratelli mafiosi Vito e Santino Carruzzelli, l'eroico poliziotto americano e l'aspirante suicida sul grattacielo, i ballerini russi Ivan e Boris Pugacioff, il mago Sandro, le beghine Giusy e Maria ed altri personaggi tutti rigorosamente veri. Ma, come unico neo, tutti assomigliano a quei fintoni di Roberto Malandrino e Paolo Maria Veronica.


Gemelli Ruggeri

I Gemelli Ruggeri "Odissea dei Ruggeri"

Musica, poesia, balletto e comicità nel recital del duo comico bolognese: un percorso “storico” attraverso situazioni e personaggi comici affrontati in oltre vent’anni di carriera artistica. Dalle cronache da "Kroda", una parodia memorabile del crollo dell'impero sovietico, alle "Comiche", ricostruzione magistrale della comicità di Stanlio e Ollio, i Gemelli Ruggeri sono un'elegante proposta di spettacolo senza tempo.




Ed ancora recital:

Conferenze sceniche:

Affianco al tradizionale repertorio di teatro comico e cabaret, Sosia&Pistoia presenta nuove forme spettacolari "live" che riscontrano un sempre crescente successo di pubblico.

 
Mario Tozzi

Mario Tozzi "Trash"

Mario Tozzi, conduttore di Terzo Pianeta e ricercatore del CNR, in una conferenza scenica di fortissimo impatto multimediale dedicata a "storie di rifiuti e di riciclo". Dopo una decina di allestimenti effettuati in altrettanti capoluoghi di provincia, l'impegno è quello di portare ovunque la grande divulgazione scientifica ed i grandi temi dell'ecologia in una serata che ha tutti gli ingredienti del grande spettacolo e del grande evento. Arte e tecnologia a servizio di un grande divulgatore con lo scopo di migliorare l'uomo indicando come migliorare l'ambiente in cui vive.


Valerio Massimo Manfredi "L'Armata Perduta"

manfredi

Conduttore di StarGate – Linea di Confine, vincitore con "L'Armata Perduta" del premio Bancarella 2008, come storico insegna ed ha insegnato in prestigiose università all'Italia e all'estero, Valerio Massimo Manfredi è una grande guida nella storia, quella storia che affascina. La grande epopea dell'Anabasi di Senofonte, ovvero il resoconto dell'incredibile marcia di ritorno della famosa "Armata dei Diecimila" dall'odierno Iraq fino al mar Nero, viene fatta rivivere attraverso Abira, una ragazza aggregata all'esercito. Sono i suoi occhi avidi di conoscenze a narrare il suo abbandono del villaggio di Beth Qadà per seguire il guerriero a cavallo Xeno che un giorno le è apparso come un giovane dio, con una promessa d'amore, di avventura, di una vita diversa; e poi quell'eroica impresa di uomini, quella titanica sequela di battaglie campali, di agguati, di marce forzate per deserti roventi e gelide montagne, torrenti vorticosi e tundre innevate.


Galimberti

Umberto Galimberti "L'uomo nell'età della tecnica"

Titolale della cattedra di filosofia della storia all’Università di Venezia Ca’ Foscari, editorialista di Repubblica e autore di spicco di Feltrinelli, il più autorevole tra i filosofi e pensatori italiani contemporanei e formidabile divulgatore, Umberto Galimberti sostiene che, nelle condizioni attuali, l’uomo non è più al centro dell’universo come intendeva l’età umanistica: tutti i concetti chiave della filosofia devono quindi essere riconsiderati in funzione della società tecnologica attuale. Dove la scienza è al servizio della tecnica e non dell'uomo. Per di più l’etica, di fronte alla tecnica, diventa pat-etica, perché come fa a impedire alla tecnica che può, di non fare ciò che può? Grande divulgatore, aperto alle domande di ogni pubblico, Galimberti aggiunge alla semplice divulgazione il valore del filosofo pensatore.


Malandrino Veronica

TEMA + ESPERTO + Malandrino e Veronica "Incontri ravvicinati secondo i tipi"

E' un modo diverso per incontrarsi, dibattere, approfondire grandi e piccoli temi. Un modo brillante, allegro che né svilisce e tanto meno compromette l'importanza di ogni argomento. Un modo dove ironia e improvvisazione si accoppiano a serietà e preparazione. La situazione è quella di una classica conferenza: pubblico, tavolone, relatori, moderatori (Malandrino e Veronica ovviamente), il luogo è un fresco giardino, un chiostro, uno stabilimento balneare... prima o dopo cena! L'idea è quella di trattare ogni argomento con la competenza di chi ne sa' abbinando interventi e performance sul tema. Ad esempio a un incontro sulle nuove frontiere della genetica l'esperto non mancherà a un certo punto di intervistare i due in qualità di cellule staminali; oppure, parlando di astronomia l'astrofisico inviterà la coppia a… mimare l'origine del Big Bang. E ancora: quale è il rapporto della chiesa di fronte alle nuove biotecnologie? La risposta buffa ma reale la daranno i personaggi di Padre Buozzi e Marcolino o, di fronte agli affascinanti temi di astronomia, i due si caleranno nei panni del Mago Sandro e mago di Veruno. Sulla base di questa idea di spettacolo, la coppia è in grado di sviluppare progetti speciali, con percorsi turistici all' interno di patrimoni artistici e culturali. Un esempio sono le "Paurosissime visite al museo" dove arte, scienza e spettacolo interagiscono, in un mix tra cultura e comicità.


Ed ancora, relatori, presentatori, giornalisti:

Tutti gli artisti sono rappresentati in esclusiva dalla Sosia&Pistoia srl. Ogni richiesta relativa a booking potrà essere rivolta alla nostra sede di Bologna. Tel. 051.343830 - Fax: 051.345700 - Email:

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